Atolli (2011)

MOSTRA ATOLLI
Ospedale Regionale di Lugano
9 giugno – 28 luglio 2011

Presentazione di Luciano Caprile

L’impalpabilità’,la trasparenza,la sospensione:sono le caratteristiche della mostra Atolli,dove deporre la memoria in termini percettivi. Le  opere di Rosanna  La Spesa sono movimenti in attesa di compiersi, sono pause riflesse, immaginazioni, invenzioni da ricondurre a sorprese di gocce ghiacciate e abbandonate nel disegno di un desiderio; sono una trasposizione di lettura romantica, una fuga nell’immaginario, un luogo dell’anima.

Rosanna ha coniugato l’idea dell’acqua alla luce, ha fermato la corsa della prima e ha concesso movimenti di riverbero alla seconda in modo da offrire all’osservatore una gamma sorprendente di soluzioni armoniche grazie all’escavazione in fluidi attraverso la tecnica della termofusione  in vetro ,che esalta intrusioni metalliche, ossidi e oro. I suoi lavori non vengono costretti in ambienti definiti ma percorrono lo spazio,lo abitano e lo determinano come succede  appunto ad un ruscello o ad una sorgente luminosa che interagiscono con l’ambiente modulandolo per continui aggiustamenti interpretativi.

Sono icone o reliquie delicate e impalpabili, come un incantesimo. Queste opere fragili e nel contempo determinate nel costringere il tempo in un assoluto che si racchiude nell’esplosione immaginativa del particolare, esprimono la preziosità della nostalgia da preservare e da liberare in piccoli accenti, nella collocazione di una lacrima di trasparenza.

L’artista  adopera  delicatezze aguzze, il dolce e l’aspro della vita, per non cadere nella tentazione del facile, di un effetto di piacevolezza a tutti i costi.
I suoi vetri sono sorprese e meraviglie da conquistare con la dovuta accortezza. Non rappresentano il sogno, rappresentano una sorpresa da accogliere come un cauto regalo della vita.
Per  accentuare il senso della preziosità di simili approdi, occorre spostare l’attenzione sui gioielli.

I vetri colorati, dove il sigillo dell’ammonite è ricorrente non solo nel ruolo di decoro, ma anche come motivo centrale di racconto, mantengono inalterata la loro suggestione; interviene l’oro ad avvolgere e a radunare le trasparenze con la delicatezza dell’impalpabilità, quando il fine ultimo è costruire il tragitto di una collana. Il discorso trova le necessarie varianti per le spille, per gli orecchini e per gli anelli.

A prescindere dalla destinazione conclusiva, queste creazioni, sia che si rivolgano ad una architettura lungo piani di fuga guidati da lievi ombre di colori e di forme, sia che intendano evidenziare la raffinata solitudine di un frammento, trattengono la luce del nostro sguardo e il nostro sguardo stesso. Si rimane così imprigionati da quel sortilegio che talvolta ci procura l’esistenza quando uno stato di grazia viene sollecitato da una folgorazione, da uno sguardo, da un’immagine imprevista.

Ma basta quel tanto o quel  poco,quando lo si coglie, ad accendere la speranza ed un nuovo desiderio, esperibile nel frequentare gli ATOLLI di vetro e di terra dell’artista Rosanna La Spesa.

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